Acquisizione di registrazioni di microtremore nel territorio di Camerino

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Chiara Felicetta
Maria Clara D'Amico
Lucia Luzi

Riassunto

Dall’evento del 24 agosto 2016 (01:36:32 UTC, Mw6.0) l’Appennino Centrale italiano è stato interessato da una sequenza sismica caratterizzata da 9 terremoti di magnitudo momento superiore a 5.0 (Figura 1a). La scossa più forte si è verificata il 30 ottobre 2016 (06:40:18 UTC, Mw6.5) nell’area di Norcia causando, in alcuni casi, picchi di accelerazione del moto del suolo superiori a 300 gal (http://esm.mi.ingv.it). Tra i numerosi comuni che hanno risentito di un elevato grado di danneggiamento, si annovera Camerino. Il comune di Camerino ricade in un’area a moderata pericolosità sismica (Figura 1b), essendo caratterizzato da un valore di base di accelerazione massima del suolo pari a 0,217 g, ed è stato interessato in passato da eventi sismici distruttivi (http://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/). Nonostante gli interventi sugli edifici lesionati in seguito alla sequenza sismica umbro-marchigiana del 1997, numerose costruzioni (prevalentemente edifici ecclesiastici e fabbricati in muratura all’interno della cerchia muraria) sono state severamente danneggiate o parzialmente crollate a seguito degli eventi del 26 e del 30 ottobre 2016 (Figura 2). Al fine di contribuire ad una definizione più accurata della risposta sismica locale di Camerino, è stata pertanto condotta una campagna di misure di rumore ambientale in diverse aree del centro storico, delle zone di espansione e in corrispondenza della frazione di S. Erasmo. Tali aree sono caratterizzate da diversi livelli di danneggiamento e tipologie costruttive. Complessivamente sono state eseguite 25 misure nelle 6 aree riportate in Figura 3.

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Come citare

Felicetta, C., D'Amico, M. C., & Luzi, L. (2017). Acquisizione di registrazioni di microtremore nel territorio di Camerino. Quaderni Di Geofisica, 145. https://doi.org/10.13127/qdg/145