E’ stata operata la ricostruzione della morfologia del basamento sedimentario dell’Etna, partendo da numerosi studi e ricerche di estrazione essenzialmente idrogeologica. Il risultato finale è rappresentato da una mappa del substrato con curve di livello ogni 100 metri, la cui approssimazione è giustificata dalla difficoltà di reperire dati in corrispondenza della zona sommitale del vulcano. Successivamente sono stati digitalizzati i dati topografici attuali e quelli del basamento sedimentario così ricostruito, elaborando il calcolo del volume dei prodotti eruttivi come semplice differenza tra le due superfici. Al fine di considerare anche il volume della porzione di apparato vulcanico franato dall’attuale Valle del Bove, è stata ricostruita l’originaria morfologia risalente a prima del...