Nel 1904, il professor Francesco Cavani, su incarico del Comune di Bologna, fu chiamato a valutare la stabilità della Torre Garisenda. A tal fine, sviluppò un innovativo sistema di monitoraggio, basato su un filo a piombo fissato a circa 40 metri di altezza sulla parete Sud e su cannocchiali specializzati, dotati di un doppio sistema di lenti e fuochi, in grado di rilevare spostamenti con una precisione fino a un ventesimo di millimetro. Le tavole allegate alla sua relazione presentano in dettaglio i dati di monitoraggio, comprensivi delle serie temporali degli spostamenti verso Est e Nord, rappresentate in scala ingrandita 20:1. In questo studio, le serie originali sono state digitalizzate, scalate ed esportate per essere analizzate con metodi moderni. L’obiettivo è quello di...
Pubblicato: 30-10-2025