Revisione della sismicità italiana degli anni ’30 del XX secolo. I parte. Casi particolari e una incursione negli anni precedenti
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Riassunto
Di solito, la sismicità è un fatto naturale; ma la registrazione e l’interpretazione dei dati sono attività umane, storicamente condizionate. Questa ricerca parte dall’ipotesi che la diminuzione della sismicità italiana osservata nel catalogo storico CPTI15 [Rovida et al., 2021], per gli anni centrali del XX secolo sia dovuta a condizionamenti sociali e politici che ne hanno ostacolato la registrazione. Questo lavoro, che si concentra negli anni ’30, con una breve incursione negli anni precedenti, presenta una parte dei risultati ottenuti. Si tratta in particolare di tre terremoti di cui si aggiornano sostanzialmente i dati (Calabria, 7.03.1928; Alpi Noriche, 14.05.1930; Valli Giudicarie, 14.04.1931); di una importante replica del forte terremoto della Maiella, senza dati macrosismici nel catalogo CPTI15 [Rovida et al., 2021] (Maiella, 23.11.1933); e di un quinto evento “dimenticato” (Italia Meridionale, 13.04.1938).
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Come citare
Caracciolo, C. H. (2021). Revisione della sismicità italiana degli anni ’30 del XX secolo. I parte. Casi particolari e una incursione negli anni precedenti. Quaderni Di Geofisica, 168. https://doi.org/10.13127/qdg/168