Studio di possibili effetti sistematici nelle nuvole di punti SfM da APR: confronti con TLS, distorsioni e metodi di mitigazione.
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Riassunto
La fotogrammetria Structure-from-Motion (SfM) si basa su algoritmi che permettono, in modo automatico e rapido, di individuare una quantità elevata di punti omologhi tra le immagini acquisite durante il rilievo. L’individuazione di tali punti consente di realizzare l’allineamento delle immagini e quindi la calibrazione esterna ed interna delle fotocamere. L’efficienza di tali algoritmi e la quantità, qualità e distribuzione spaziale dei punti omologhi sono il fulcro della procedura di restituzione fotogrammetrica. In alcuni casi, per una combinazione tra strategia di acquisizione, tipo di fotocamera e software utilizzato, potrebbero verificarsi delle anomalie che danno luogo a distorsioni delle nuvole di punti finali. Il lavoro presenta i rilievi SfM realizzati nell’ambito di un progetto per lo studio delle deformazioni dovute al fenomeno della liquefazione mediante il confronto di modelli multitemporali; si tratta dell’unico caso da noi osservato in anni di esperienza di rilievo SfM in cui sono presenti effetti sistematici che hanno reso problematico l’uso diretto delle nuvole di punti ottenute utilizzando Photoscan. Si mostrano i tentativi per ridurre tali effetti sia mediante un sottocampionamento delle immagini, al fine di equilibrare la distribuzione dei punti omologhi, sia inibendo l’aggiustamento dei parametri interni, fino ad ottenere...
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Come citare
Pesci, A., Loddo, F., Monego, M., & Amoroso, S. (2022). Studio di possibili effetti sistematici nelle nuvole di punti SfM da APR: confronti con TLS, distorsioni e metodi di mitigazione. Quaderni Di Geofisica, 177. https://doi.org/10.13127/qdg/177