Nuovo studio della sequenza sismica del gennaio-febbraio 1703 in Italia centrale
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Riassunto
Questo lavoro propone un nuovo studio sulla importante sequenza sismica che colpì l’Italia centrale a partire dal gennaio 1703. La sequenza è attualmente attestata nei cataloghi sismici con tre scosse principali avvenute tra il 14 gennaio e il 2 febbraio di quell’anno, con magnitudo comprese tra 6.0 e 6.9. Nonostante il già vasto corpus documentale e l’ampia bibliografia a riguardo, dovuta agli studi svolti fra gli anni 80 e 90 del secolo scorso, la conoscenza di questa sequenza sismica riservava ancora buoni margini di miglioramento. Per questo motivo è stato intrapreso uno studio di lungo periodo con un duplice obiettivo: da una parte riesaminare quanto già noto, a partire dalle fonti conosciute, dall’altra arricchire il patrimonio documentale, e incrementare il numero di osservazioni macrosismiche, con nuove ricerche di base. Sono state quindi analizzate le informazioni relative a circa 390 località, di cui oltre 150 non presenti nello studio di riferimento della sequenza.
I risultati di questa nuova valutazione si basano su un’ipotesi di ricostruzione cronologica delle scosse della sequenza che, al momento dell’assegnazione dell’intensità macrosismica, tiene conto dell’impatto del cumulo dei danni dovuto a scosse multiple. Tramite questo approccio sono state ricostruite, il più fedelmente possibile, le scosse già quotate nei cataloghi, appoggiandosi ad un quadro delle conoscenze più ricco che in passato.
L’assegnazione dell’intensità (EMS-98) ha permesso di costruire un nuovo e più ricco dataset macrosismico e di proporre una nuova interpretazione della sequenza mettendo in luce le problematiche inerenti l’assegnazione delle intensità.
I risultati di questa nuova valutazione si basano su un’ipotesi di ricostruzione cronologica delle scosse della sequenza che, al momento dell’assegnazione dell’intensità macrosismica, tiene conto dell’impatto del cumulo dei danni dovuto a scosse multiple. Tramite questo approccio sono state ricostruite, il più fedelmente possibile, le scosse già quotate nei cataloghi, appoggiandosi ad un quadro delle conoscenze più ricco che in passato.
L’assegnazione dell’intensità (EMS-98) ha permesso di costruire un nuovo e più ricco dataset macrosismico e di proporre una nuova interpretazione della sequenza mettendo in luce le problematiche inerenti l’assegnazione delle intensità.
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Pubblicazione
Come citare
Tertulliani, A., Graziani, L., & Locati, M. (2022). Nuovo studio della sequenza sismica del gennaio-febbraio 1703 in Italia centrale. Quaderni Di Geofisica, 178. https://doi.org/10.13127/qdg/178