Stazioni sismiche obsolete: il recupero del sistema Lennartz PCM 5800

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Mario Castellano
Ciro Buonocunto
Marco Capello
Patrizia Ricciolino

Riassunto

L’evoluzione tecnologica della strumentazione sismica digitale negli ultimi anni è stata tale da rendere rapidamente obsoleti apparati commercializzati anche da solo una decina d’anni. Questo è particolarmente evidente per le stazioni impiegate come Rete Sismica Mobile dove la necessità di acquisire i dati in registrazione locale anche per lunghi periodi di tempo ha portato ad uno degli sviluppi più significati- vi: il passaggio dalla registrazione a trigger a quella in continuo. Ciò è stato possibile grazie all’aumentata capacità di memorizzazione dei diversi supporti di acquisizione che sono stati progettati, quali dischi magneto-ottici, dischi rigidi rimovibili, compact flash, ecc..
D’altra parte bisogna tenere in considera- zione i costi elevati delle stazioni digitali, per cui, a fronte di un continuo aggiornamento stru- mentale, è prassi comune cercare di mantenere in funzione quanto più possibile la strumentazione acquisita, anche al fine di ammortizzare adeguatamente l’investimento effettuato.
Uno degli apparati che hanno fatto la sto- ria della sismometria digitale è sicuramente rappresentato dalla stazione PCM 5800 prodotta dalla ditta Lennartz Electronic GmbH (Tubingen, D). Queste stazioni hanno avuto una notevole diffusione negli anni ‘80 e ‘90, ed hanno costituito per molti Istituti di ricerca il primo sistema digitale...

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Come citare

Castellano, M., Buonocunto, C., Capello, M., & Ricciolino, P. (2007). Stazioni sismiche obsolete: il recupero del sistema Lennartz PCM 5800. Quaderni Di Geofisica, 48, 22. https://doi.org/10.13127/qdg/48