Evoluzione morfologica della Salsa del Dragone, vulcano di fango dell'Appennino bolognese: dati storici e indagini moderne

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Arianna Pesci
Fabiana Loddo

Riassunto

La Salsa del Dragone rappresenta un esempio emblematico di vulcano di fango in un contesto geologico complesso, quello dell’Appennino settentrionale italiano, dove fenomeni di emissione di fluidi e fanghi si manifestano in terreni argillosi poco consolidati e lungo sistemi di fratture permeabili. La rilettura in chiave moderna dei rilievi storici consente di ampliare l’intervallo temporale di studio, offrendo nuove evidenze sulla cinematica della salsa. I rilievi di Renato Biasutti (1906‑1907) documentano la morfologia del sito, la disposizione delle bocche e le caratteristiche del fango, fornendo un prezioso riferimento per confronti con la
situazione attuale.
Le campagne recenti, condotte tra il 2023 e il 2025 nell’ambito del progetto PROMUD (PROtocol for MUD volcanoes), hanno prodotto dati dettagliati della superficie interessata, grazie a rilievi UAV (Unmanned Aerial Vehicle) fotogrammetrici che hanno generato ortofoto e mappe precise. L’integrazione dei dati storici con quelli moderni ha permesso di individuare elementi comuni e di allineare le informazioni, confrontando la distribuzione superficiale del 1906‑1907 con quella attuale.
L’incrocio con dati geofisici, ottenuti da misure sismiche passive e attive, ha consentito di formulare un’ipotesi sull’evoluzione della Salsa del Dragone, interpretata come un fenomeno di retrocessione del terreno circostante, confermando le ipotesi già avanzate da Biasutti nel 1907. I risultati offrono inoltre un punto di partenza solido per future campagne di misura, sia aeree sia terrestri.

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Come citare

Pesci, A., & Loddo, F. (2026). Evoluzione morfologica della Salsa del Dragone, vulcano di fango dell’Appennino bolognese: dati storici e indagini moderne. Quaderni Di Geofisica, 202, 30 pp. https://doi.org/10.13127/qdg/202