I terremoti nella Marsica precedenti il 1915 nella documentazione d’archivio
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Riassunto
Questo lavoro intende fornire un quadro d’insieme sulla sismicità precedente il 1915, attraverso il reperimento
delle tracce dei terremoti del passato nella documentazione d’archivio, sia tra quelle già
scandagliate sia tra il materiale che attende ancora di essere inventariato e sistematizzato. Le testimonianze
che di seguito saranno presentate sono state per lo più raccolte nell’Archivio storico Diocesano dei Marsi (Avezzano),
in alcuni Archivi di Stato, in quelli parrocchiali, notarili e privati di diversi centri d’Abruzzo.
Le evidenze manoscritte mettono in luce, al di là dei dati macrosismici riferibili ai grandi terremoti del 1456, del
1703 e del 1706, per i quali si riscontra una ricorrenza abbastanza dilatata nel tempo, tutta una serie di eventi
riconducibili a una sismicità locale e più o meno al di sotto della soglia del danno ma, tuttavia, costantemente
frequenti nella storia del territorio. Suffragando i dati acquisiti ormai dalla sismologia e da altre discipline afferenti,
la ricerca storica contribuisce a collocare la Marsica, senza dubbio alcuno, all’interno di una delle zone a più alta
pericolosità sismica della Penisola.
delle tracce dei terremoti del passato nella documentazione d’archivio, sia tra quelle già
scandagliate sia tra il materiale che attende ancora di essere inventariato e sistematizzato. Le testimonianze
che di seguito saranno presentate sono state per lo più raccolte nell’Archivio storico Diocesano dei Marsi (Avezzano),
in alcuni Archivi di Stato, in quelli parrocchiali, notarili e privati di diversi centri d’Abruzzo.
Le evidenze manoscritte mettono in luce, al di là dei dati macrosismici riferibili ai grandi terremoti del 1456, del
1703 e del 1706, per i quali si riscontra una ricorrenza abbastanza dilatata nel tempo, tutta una serie di eventi
riconducibili a una sismicità locale e più o meno al di sotto della soglia del danno ma, tuttavia, costantemente
frequenti nella storia del territorio. Suffragando i dati acquisiti ormai dalla sismologia e da altre discipline afferenti,
la ricerca storica contribuisce a collocare la Marsica, senza dubbio alcuno, all’interno di una delle zone a più alta
pericolosità sismica della Penisola.
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Pubblicazione
Come citare
Socciarelli, A. M. (2016). I terremoti nella Marsica precedenti il 1915 nella documentazione d’archivio. Quaderni Di Geofisica, 132. https://doi.org/10.13127/qdg/132