Geometria e volume dell'apparato vulcanico etneo: il contributo offerto dall'uso di mappe digitali

Contenuto principale dell'articolo

Marco Neri
Massimo Rossi

Riassunto

E’ stata operata la ricostruzione della morfologia del basamento sedimentario dell’Etna, partendo da numerosi studi e ricerche di estrazione essenzialmente idrogeologica. Il risultato finale è rappresentato da una mappa del substrato con curve di livello ogni 100 metri, la cui approssimazione è giustificata dalla difficoltà di reperire dati in corrispondenza della zona sommitale del vulcano. Successivamente sono stati digitalizzati i dati topografici attuali e quelli del basamento sedimentario così ricostruito, elaborando il calcolo del volume dei prodotti eruttivi come semplice differenza tra le due superfici. Al fine di considerare anche il volume della porzione di apparato vulcanico franato dall’attuale Valle del Bove, è stata ricostruita l’originaria morfologia risalente a prima del collasso e sommato il volume mancante a quello precedentemente calcolato. Il risultato finale espone un volume totale di prodotti vulcanici pari a 374 km3, con un tasso eruttivo medio che negli ultimi 300.000 anni dovrebbe aggirarsi attorno a 0,00125 km3/anno.
Introduzione
Dall’alto dei suoi 3.340 m sul livello del mare, il Monte Etna è conosciuto come il più alto vulcano attivo d’Europa. La sua imponenza, tuttavia, non è dovuta soltanto alle dimensioni dell’apparato vulcanico, bensì anche alla morfologia del substrato sedimentario sul quale si appoggia, che sotto il vulcano raggiunge quote superiori a 1000 metri sul mare [Ogniben, 1966]. La ricostruzione morfologica del substrato sedimentario etneo può offrire un ventaglio di nuove opportunità speculative di ordine geologico, vulcanologico e strutturale. Infatti, la copertura vulcanica ha preservato dall'erosione sedimenti e strutture risalenti al basso Quaternario, offrendo la possibilità di confrontare le paleomorfologie di oltre mezzo milione di anni fa con quelle attuali. Inoltre, utilizzando un software specializzato nell’elaborazione tridimensionale di dati topografici, è possibile stimare il volume totale dei prodotti eruttati, calcolato come differenza tra la superficie topografica attuale e quella del relativo substrato...

Dettagli dell'articolo

Come citare

Neri, M., & Rossi, M. (2002). Geometria e volume dell’apparato vulcanico etneo: il contributo offerto dall’uso di mappe digitali. Quaderni Di Geofisica, 20. https://collane-editoriali.ingv.it/index.php/qdg/article/view/818