Sorgenti sismiche

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Flaminia Catalli

Riassunto

visione a breve e lungo termine. La struttura della trattazione è pensata per dare al lettore inizialmente un approccio più concettuale di alcuni aspetti del problema proposto (in particolare della rappresentazione delle sorgenti), pur portando avanti la sua soluzione analitica; solo in un secondo momento vengono ripresi ed approfonditi, sia concettualmente che quantitativamente, alcuni degli argomenti proposti nella parte iniziale. Nella prima parte (capitolo 1) ci riferiamo in particolare al più semplice problema statico per un mezzo isotropo; in un secondo momento proponiamo alcuni teoremi fondamentali in una veste più generale, includendo anche la variabile temporale e riferendoci ad un mezzo anisotropo (capitolo 3). Vogliamo trattare, inoltre, le relazioni che intercorrono tra I principali parametri di sorgente e l’energia sismica (capitolo 4). Infine, come già accennato sopra, ci occupiamo di una specifica sorgente estesa di forma rettangolare di cui calcoliamo e rappresentiamo I relativi tre campi di spostamento, sforzo e deformazione su un piano, introducendola in un programma di simulazione (capitolo 5).
Se si vuole trattare fisicamente il fenomeno del terremoto è necessario prima di tutto conoscere e poter rappresentare la sorgente dell’evento stesso e risalire in questo modo alla soluzione analitica del problema fisico. Una sorgente sismica può essere identificata con una frattura nel mezzo (una faglia o parte di essa) che sottoposta ad una sollecitazione di sforzo disloca, ovvero accade che I due lembi della faglia si muovono l’uno rispetto all’altro. Questo tipo di sorgenti è detta di taglio perchè la dislocazione è provocata da sforzi di taglio. Se il movimento relativo dei due lembi di faglia è parallelo rispetto alla linea di rottura allora la faglia è detta faglia trascorrente; se invece il movimento è parallelo alla profondità della faglia questa è detta faglia a rigetto verticale. Una dislocazione provoca nel mezzo circostante un campo degli spostamenti che può essere studiato nel contesto della teoria dell’elasticità, come vedremo nel capitolo 1. In questa breve trattazione vogliamo rappresentare la sorgente sismica fisicamente e analiticamente e trattare la teoria principale che riguarda le sorgenti dei terremoti (capitolo 1, paragrafo 1.1, e capitoli 2 e 3). Quindi vogliamo poter ricavare la descrizione esplicita dei campi di spostamento, di deformazione e di sforzo che essa genera nello spazio circostante (sezioni 1 e 1.5)....

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