Nella valutazione della pericolosità sismica di un’area, e di conseguenza nelle stime di rischio, un ruolo chiave ha l’occorrenza di forti terremoti, nel caso specifico il terremoto del 25 febbraio 1695 (Mw 6.4). Tuttavia, come ha mostrato il modello di pericolosità MPS19 [Meletti et al., 2021], il significativo incremento dei valori di pericolosità nelle aree a sismicità media (ad es. l’Emilia Romagna), in particolare la stima al 10% in 50 anni, è determinato dal forte miglioramento dei dati di base inclusi nel catalogo CPTI15 [Rovida et al., 2022], rappresentato da circa un migliaio di terremoti rivalutati rispetto alla versione precedente, un paio di centinaio dei quali introdotti ex novo nel catalogo.
Il presente lavoro ha preso in considerazione la porzione di territorio trevigiano...
Pubblicato: 08-06-2023