Progettazione e implementazione di un Cluster Kubernetes on-premis
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Riassunto
Questo articolo descrive la progettazione e l’implementazione di un’infrastruttura Cluster Kubernetes on-premise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma. Il progetto è nato dall’esigenza di modernizzare l’infrastruttura esistente, basata su una WebFarm monolitica, che mostrava crescenti limitazioni in termini di scalabilità, sicurezza e gestione delle risorse IT. La precedente architettura richiedeva continui interventi manuali, risultava inefficiente nella gestione degli indirizzi IP (Internet Protocol) e vulnerabile a frequenti attacchi informatici. L’obiettivo principale è stato la migrazione di applicazioni e servizi web a una nuova architettura cluster che garantisse una gestione automatizzata, maggiore affidabilità e flessibilità operativa. Il sistema Kubernetes è stato scelto per le sue capacità di orchestrazione dei container, migliorando sia la scalabilità orizzontale che verticale, oltre a incrementare la sicurezza e ottimizzare l’uso delle risorse, esso è in grado di rilevare e gestire guasti in modo autonomo. Se un container fallisce o non risponde, Kubernetes lo sostituirà automaticamente, assicurando la disponibilità continua dell’applicazione. Il sistema gestisce anche il bilanciamento del carico tra le istanze di servizio in modo efficiente. Viene inoltre presentato un confronto tra diverse architetture di deployment, e si analizzano le soluzioni implementate per la gestione dei cluster Kubernetes e per la protezione delle applicazioni.
È stato implementato un sistema di Continuous Delivery (ArgoCD) che automatizza il processo di deployment, riducendo il lavoro manuale e migliorando la coerenza tra i vari ambienti. Le applicazioni vengono automaticamente distribuite quando viene rilevata una modifica nel repository Git. In questo modo, ogni aggiornamento viene applicato in modo controllato e ripetibile.
Infine, vengono discussi gli sviluppi futuri, che includono la federazione di più cluster geograficamente distribuiti per aumentare ulteriormente la resilienza e la disponibilità dei servizi.
È stato implementato un sistema di Continuous Delivery (ArgoCD) che automatizza il processo di deployment, riducendo il lavoro manuale e migliorando la coerenza tra i vari ambienti. Le applicazioni vengono automaticamente distribuite quando viene rilevata una modifica nel repository Git. In questo modo, ogni aggiornamento viene applicato in modo controllato e ripetibile.
Infine, vengono discussi gli sviluppi futuri, che includono la federazione di più cluster geograficamente distribuiti per aumentare ulteriormente la resilienza e la disponibilità dei servizi.
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Come citare
Sensale, G. (2025). Progettazione e implementazione di un Cluster Kubernetes on-premis. Rapporti Tecnici INGV, 496. https://doi.org/10.13127/rpt/496