Immagine di copertina del volume 451
La fotogrammetria di tipo SfM (Structure from Motion) offre una grande versatilità nelle operazioni di rilievo e di restituzione. La caratteristica più importante che permette di applicare tale tecnica a un ampio intervallo di distanze di osservazione, è la risoluzione delle immagini intesa sia come quantità che come qualità dei pixel che le compongono. Con la stessa camera fotografica digitale, dotata di un buon sensore (CMOS) e operando in buone condizioni di luce, si possono acquisire immagini su grandi o brevi distanze con focali che possono variare tra gli estremi del grandangolo e del teleobiettivo. La fotogrammetria può essere così applicata a elementi di varie dimensioni: da grandi strutture quali i versanti, i terreni e gli edifici, fino ai manufatti e ai reperti archeologici...

Pubblicato: 01-07-2022