RAPPORTI TECNICI INGV : la finestra INGV sulle attività tecnologiche e di ricerca

 

Fondata nel 2002, RAPPORTI TECNICI INGV rappresenta un’importante vetrina che mette in mostra le numerose attività tecnologiche e di ricerca condotte dai ricercatori e tecnici INGV, e non solo. La sua tipologia editoriale, sebbene non rientrante nelle riviste scientifiche tradizionali, è fondamentale per lo sviluppo dell'Ente. Pubblicata in italiano e inglese, RAPPORTI Tecnici INGV è ideata per valorizzare anche quei lavori che, offrono un contributo significativo dal punto di vista tecnico, operativo o documentale.

 

Digitali, Open Access e no-profit

RAPPORTI TECNICI INGV sono disponibili online, senza costi per autori e lettori. Un modello editoriale che garantisce la massima diffusione della conoscenza scientifica in modo equo e accessibile.

Un contenitore per la ricerca e l’innovazione: Focus sulle Geoscienze

RAPPORTI TECNICI INGV  raccoglie e valorizza un'ampia gamma di contributi tecnico-scientifici, tra cui manuali, descrizioni di software, applicazioni e innovazioni strumentali, e tecniche di raccolta dati di rilevante interesse tecnico-scientifico e giuridico-gestionale.

Questo archivio dinamico e multidisciplinare è costantemente aggiornato con le più recenti innovazioni tecnologiche e ricerche nel campo delle geoscienze.

 

Un’esperienza di lettura interattiva

Il modello editoriale adottato da RAPPORTI TECNICI INGV è quello di pubblicazioni monografiche distribuite in formato flipbook e in modalità elettronica (e-only). Il formato flipbook consente la diffusione di articoli arricchiti da elementi multimediali e interattivi, mentre un'apposita image gallery, al momento della pubblicazione online, rende visibili tutte le immagini alla massima dimensione, corredate dalle relative didascalie.

 

Massima visibilità e riconoscibilità

RAPPORTI TECNICI INGV è identificata dal codice ISSN 2039-7941, garantendo la massima visibilità e riconoscibilità nel panorama scientifico internazionale.

Ad ogni numero pubblicato dal 2012 è assegnato un DOI (Digital Object Identifier), ovvero di uno “standard” digitale che identifica il documento in maniera univoca e duratura. È in corso un processo di assegnazione di DOI anche alle pubblicazioni pregresse.