Terremoto in Emilia Romagna (2012): le attività della Rete Sismica Mobile stand-alone (Re.Mo.)

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Fabio Criscuoli
Lucian Giovani
Aladino Govoni
Lucia Margheriti
Milena Moretti

Riassunto

A seguito del forte evento sismico che la notte del 20 maggio 2012 ha interessato la Pianura PadanaEmiliana, è stato attivato il Pronto Intervento Sismico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia(INGV), come codificato nell’Allegato A1 della Convenzione2 vigente fra l’ente e il Dipartimento diProtezione Civile (DPC). Nelle prime 72 ore sono state installate 16 stazioni sismiche temporanee, di cui 8 in real-time, ad integrazione di quelle permanenti della Rete Sismica Nazionale (RSN [Amato e Mele, 2008; Delladio, 2011]) già in acquisizione in area epicentrale. Nei giorni successivi il gruppo per lo studio degli effetti di sito (EMERSITO [Bordoni et al., 2012]) ha predisposto tre transetti per un totale di 22 stazionistand-alone; nel contempo colleghi di altri enti nazionali ed internazionali, hanno installato ulteriore strumentazione di diversa tipologia (totale: 38 stazioni). Tutti gli interventi sono stati realizzati in sinergia cercando di non sovrapporre la...

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Come citare

Criscuoli, F., Giovani, L., Govoni, A., Margheriti, L., & Moretti, M. (2013). Terremoto in Emilia Romagna (2012): le attività della Rete Sismica Mobile stand-alone (Re.Mo.). Rapporti Tecnici INGV, 256. https://doi.org/10.13127/rpt/256