Il laboratorio di Diffrattometria a raggi X dell’Osservatorio Vesuviano (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Napoli): identificazione e stima quantitativa delle fasi in campioni polverizzati
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Riassunto
La diffrattometria ai raggi X (X Ray Diffraction, XRD) è una metodologia per l'analisi mineralogica di campioni di diversa natura probabilmente tra le più antiche della scienza moderna ed usate preminentemente nel campo geologico/ambientale e tecnologico. In passato, le voluminose e complesse geometrie delle strumentazioni ed i lunghi tempi di acquisizione, rendevano ostico l’uso di tale metodologia; negli ultimi decenni, grazie a strumentazioni di elevata precisione ma di semplice utilizzo cui si interfacciano software sempre più sofisticati, la diffrattometria a raggi X ha trovato un enorme utilizzo in diversi campi scientifici e tecnologico-applicativi. Attualmente, il diffrattometro a raggi X è considerato uno strumento di base per l’identificazione e lo studio di materiali solidi, che vanno dai campioni di rocce ai minerali, dai suoli ai prodotti industriali, dai reperti archeologici ai materiali extraterrestri, ecc., Ciò è dimostrato dalla grandissima diffusione di tale strumentazione nei laboratori di molti istituti di ricerca, delle università e dell’industria. La versatilità della tecnica analitica e l’affinità con le attività svolte dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nonché le competenze pre-esistenti presso l’Osservatorio Vesuviano, hanno incoraggiato l’acquisto di un diffrattometro a raggi X per polveri. Il...
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Come citare
Mormone, A., Piochi, M., Troise, C., & De Natale, G. (2014). Il laboratorio di Diffrattometria a raggi X dell’Osservatorio Vesuviano (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Napoli): identificazione e stima quantitativa delle fasi in campioni polverizzati. Rapporti Tecnici INGV, 279. https://doi.org/10.13127/rpt/279