Determinazione della composizione isotopica del carbonio inorganico totale disciolto in campioni naturali attraverso tecnica CF-IRMS accoppiata ad un GasBench II
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Riassunto
Lo studio dei rapporti isotopici fornisce informazioni in diversi settori scientifici, come in campo ambientale, medico, farmaceutico ecc.. Il carbonio totale presente nelle acque naturali è il risultato della somma della frazione inorganica di carbonio (TDIC) e di quella organica (TOC). Nelle acque naturali il TOC, che deriva dalla trasformazione della sostanza organica costituita prevalentemente da acidi fulvici e umici, viene spesso utilizzato come un indicatore non specifico della qualità dell’acqua. La somma delle specie carbonatiche inorganiche disciolte in soluzione H2CO3aq o CO2aq, HCO3− e 2− CO3 formano il TDIC. Il TDIC è quindi dato dalla seguente espressione: CTDIC = [CO2*] + [HCO3−] + [CO32−]
(1) dove: CTDIC è il carbonio inorganico totale disciolto [CO2*] è la somma delle concentrazioni di anidride carbonica e dell’acido carbonico [CO2aq]+ [H2CO3aq]; [HCO3−] è la concentrazione di ioni bicarbonato; [CO32−] è la concentrazione di ioni carbonato; Nella geochimica delle acque la determinazione del TDIC e della sua composizione isotopica (δ13CTDIC) è molto importante, perché rappresenta il risultato di complessi processi di interazione acquaroccia-gas e trova applicazione in studi per la caratterizzazione e l’individuazione di aree anomale di degassamento. Lo studio dei gas disciolti nelle acque, è stato utilizzato con successo in prospezioni geochimiche per risolvere problemi idrogeologici, geotermici e minerari. Italiano et.al., [2009] attraverso lo studio del δ13CTDIC insieme ad altri parametri chimici e fisici hanno dimostrato l’esistenza di un area di degassamento attivo presente su una vasta area sismica nelle Alpi meridionali (Friuli Regione, NE Italia). Chiodini et al., [1999] dai bilanci di massa sui valori di TDIC e sui valori di δ13CTDIC determinati nelle acque dei principali acquiferi carbonatici degli Appennini dell’Italia centrale, hanno determinato e quantificato l’apporto di CO2 di origine profonda proveniente dal mantello e originata dal termometamorfismo di rocce carbonatiche. In campo vulcanologico lo studio di variazioni temporali osservati del δ13CTDIC in alcune acque geotermiche di Ischia, è stato riconosciuto come significativo per la sorveglianza vulcanica dell’isola stessa [Caliro et al., 1999]. L’anidride carbonica è, dopo il vapore acqueo, il principale costituente gassoso dei gas vulcanici ed al contrario della maggior parte di gas emessi è caratterizzato da una elevata solubilità in acqua (circa 866 cc/l a T =...
(1) dove: CTDIC è il carbonio inorganico totale disciolto [CO2*] è la somma delle concentrazioni di anidride carbonica e dell’acido carbonico [CO2aq]+ [H2CO3aq]; [HCO3−] è la concentrazione di ioni bicarbonato; [CO32−] è la concentrazione di ioni carbonato; Nella geochimica delle acque la determinazione del TDIC e della sua composizione isotopica (δ13CTDIC) è molto importante, perché rappresenta il risultato di complessi processi di interazione acquaroccia-gas e trova applicazione in studi per la caratterizzazione e l’individuazione di aree anomale di degassamento. Lo studio dei gas disciolti nelle acque, è stato utilizzato con successo in prospezioni geochimiche per risolvere problemi idrogeologici, geotermici e minerari. Italiano et.al., [2009] attraverso lo studio del δ13CTDIC insieme ad altri parametri chimici e fisici hanno dimostrato l’esistenza di un area di degassamento attivo presente su una vasta area sismica nelle Alpi meridionali (Friuli Regione, NE Italia). Chiodini et al., [1999] dai bilanci di massa sui valori di TDIC e sui valori di δ13CTDIC determinati nelle acque dei principali acquiferi carbonatici degli Appennini dell’Italia centrale, hanno determinato e quantificato l’apporto di CO2 di origine profonda proveniente dal mantello e originata dal termometamorfismo di rocce carbonatiche. In campo vulcanologico lo studio di variazioni temporali osservati del δ13CTDIC in alcune acque geotermiche di Ischia, è stato riconosciuto come significativo per la sorveglianza vulcanica dell’isola stessa [Caliro et al., 1999]. L’anidride carbonica è, dopo il vapore acqueo, il principale costituente gassoso dei gas vulcanici ed al contrario della maggior parte di gas emessi è caratterizzato da una elevata solubilità in acqua (circa 866 cc/l a T =...
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Come citare
Oliveri, Y. (2015). Determinazione della composizione isotopica del carbonio inorganico totale disciolto in campioni naturali attraverso tecnica CF-IRMS accoppiata ad un GasBench II. Rapporti Tecnici INGV, 315. https://doi.org/10.13127/rpt/315