Le mostre virtuali per la divulgazione scientifica. L’esperienza INGV con il software MOVIO
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Riassunto
Le nuove tecnologie multimediali dell’Information and Communication Tecnology, sempre più diffuse e utilizzate in molti ambiti della conoscenza umana, da alcuni anni hanno fatto il loro ingresso nel settore culturale, scientifico e ambientale–paesaggistico. Le innovazioni tecnologiche introdotte nel campo dei beni culturali, hanno consentito una notevole diversificazione in termini di offerta, target, metodi, format e contenuti, grazie alla sperimentazione di forme innovative di comunicazione e di divulgazione. La maggior parte degli enti, delle istituzioni e dei soggetti pubblici e privati ha tra i principali obiettivi la valorizzazione del proprio patrimonio conoscitivo, artistico o scientifico: obiettivi raggiungibili anche grazie all’utilizzo di strumenti comunicativi e attrattivi per il pubblico, declinati su numerosi temi e formati. La divulgazione scientifica non può più passare esclusivamente o prevalentemente attraverso testi, figure, tabelle, grafici o documentari scientifici, ma anche attraverso immagini visive, animazioni, realtà virtuale e simulazioni. L’obiettivo non è trasformare il pubblico di non esperti in scienziati ma di sforzarsi a a far comprendere il percorso intellettuale, il lavoro e il senso del percorso scientifico, per aumentare la consapevolezza sociale dell’importanza della ricerca scientifica. Le mostre espositive permanenti o temporanee sono tra le azioni divulgative, quelle più affascinanti ed esaustive. Quando le forme e i progetti di esposizione dei contenuti culturali poggiano su strutture informatiche e siti web, si entra nel mondo delle mostre virtuali online. In occasione del Centenario del terremoto di Avezzano del 13 Gennaio 1915, l’INGV ha realizzato un’interessante mostra...
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Pubblicazione
Come citare
Badia, C., De Santis, A., & Conte, S. (2016). Le mostre virtuali per la divulgazione scientifica. L’esperienza INGV con il software MOVIO. Rapporti Tecnici INGV, 337. https://doi.org/10.13127/rpt/337