Potenziamento delle reti tiltmetriche nell’area vulcanica campana: Rapporto sull’attività svolta nell’ambito del Progetto VULCAMED
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Riassunto
Il monitoraggio tiltmetrico permette di osservare in continuo le variazioni di inclinazione del suolo in aree vulcaniche con l’obiettivo di individuare eventuali precursori geofisici delle fasi eruttive e più in generale, di studiare l’evoluzione del fenomeno dalla fase di inflation a quella di deflation. A tale scopo vengono utilizzati quei sensori la cui risoluzione è dell’ordine della deformazione che ci si aspetta e la cui tipologia è legata alle caratteristiche del sito da attrezzare [Dzurisin, 1992]. Il monitoraggio tiltmetrico, con l’utilizzo di sensori elettronici, gestito dall’Osservatorio Vesuviano (che con il Decreto Legislativo n. 381 del 29 Settembre 1999 è diventato Sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, OV-INGV) è iniziato nel 1991, con la realizzazione delle reti dei Campi Flegrei e del Vesuvio [Aquino et al., 2006; Ricco et al., 2009]. I sensori utilizzati sono tiltmetri analogici di superficie (modello 702 Applied Geomechanics...
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Come citare
Aquino, I., Ricco, C., Del Gaudio, C., Augusti, V., & Scarpato, G. (2016). Potenziamento delle reti tiltmetriche nell’area vulcanica campana: Rapporto sull’attività svolta nell’ambito del Progetto VULCAMED. Rapporti Tecnici INGV, 348. https://doi.org/10.13127/rpt/348