Le nuove stazioni cGPS per il monitoraggio delle deformazioni del fondo marino ai Campi Flegrei

Prospero De Martino, Mario Dolce, Giuseppe Brandi, Sergio Guardato, Giovanni Scarpato
Immagine di copertina del volume 358
Con l’estensione in mare del sistema di sorveglianza dell’area vulcanica dei Campi Flegrei [Guardato et al., 2015] nell’ambito del Progetto MIUR “EMSO-MedIT: Potenziamento delle infrastrutture multidisciplinari di ricerca marina in Sicilia, Campania e Puglia quale contributo alla ESFRI EMSO” sono ora disponibili 3 nuove boe (tipo meda elastica e/o a palo), oltre alla preesistente infrastruttura CUMAS [Iannaccone et al., 2009], equipaggiate con stazioni GPS in continuo (cGPS) per il monitoraggio delle deformazioni del fondo marino. I primi risultati confermano l’efficacia di monitorare le deformazioni del fondale marino con tecniche GPS e il miglior dettaglio raggiunto rispetto alla precedente esperienza con la boa CUMAS [De Martino et al., 2012; 2014a].

Pubblicato: 01-01-2016