Attività preparatoria all’installazione di una rete sismica permanente sui vulcani Melbourne e Rittmann (Terra Vittoria - Antartide) durante la XXXII spedizione italiana

Graziano Larocca, Andrea Cannata, Paola Del Carlo, Gaetano Giudice, Giovanni Bruno Giuffrida, Marco Liuzzo, Alfio Alex Messina, Salvatore Carmelo Rapisarda
Immagine di copertina del volume 372
L’Antartide può essere considerato come un perfetto laboratorio naturale per lo studio di segnali sismici associati alle dinamiche criosfera-atmosfera-idrosfera. Infatti, la completa assenza di rumore antropico permette di registrare chiaramente segnali come il microseism e gli ice-quakes. Il primo, generato dalle interazioni tra le onde oceaniche, il fondo del mare e le coste [e.g. Hasselmann, 1963], presenta generalmente ampiezza maggiore durante gli inverni e minore durante le estati. Tuttavia, in Antartide, a causa della presenza del pack sulle coste durante l’inverno australe, tale pattern è invertito [Grob et al., 2011]. Gli ice-quakes sono invece eventi sismici causati da fenomeni di fratturazione del ghiaccio, e sono spesso associati a movimenti lenti dei ghiacciai [e.g....

Pubblicato: 01-01-2017