Raccolta di scritti sulla vicenda del processo dell’Aquila e successive riflessioni

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Alessandro Amato

Riassunto

Questa raccolta è pensata per chi volesse avvicinarsi alla problematica del terremoto del 2009 a L’Aquila che come noto, oltre al dramma delle 309 vittime, dei tantissimi feriti e degli ingenti danni, determinò una serie di effetti a catena culminati nel processo cosiddetto “Grandi Rischi”, o come introdotto nella letteratura internazionale “The L’Aquila Seven”, con le relative condanne (in primo grado1) di sette tra scienziati e funzionari della Protezione Civile, e le successive assoluzioni (in appello, poi confermate dalla Corte di Cassazione) di sei dei sette condannati, con l’unica eccezione del vice capo della Protezione Civile Bernardo De Bernardinis, sia pure con la pena ridotta e sospesa.
Una vicenda terribile, principalmente per le vittime, i loro familiari, il popolo abruzzese che era stato coinvolto nel terremoto, ma anche per chi, come Giulio Selvaggi2, mio collega e amico, era stato ingiustamente portato alla sbarra, processato e condannato in primo grado a sei anni di reclusione. E con lui Enzo Boschi3, il mio Presidente dell’epoca all’INGV, insieme ai sismologi, vulcanologi, ingegneri Claudio Eva4, Franco Barberi5, Gian Michele Calvi6, e ai funzionari di Protezione Civile Mauro Dolce7 e Bernardo De Bernardinis8

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Come citare

Amato, A. (2025). Raccolta di scritti sulla vicenda del processo dell’Aquila e successive riflessioni. Miscellanea INGV, 100, 196. https://doi.org/10.13127/misc/100