Memorie alla Higgins
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Riassunto
“Buongiorno. Io la conosco solo di nome, ma mi hanno detto che lei è il responsabile del centro editoria o qualcosa del genere. Durante gli ultimi 23 anni ho tirato fuori dai miei studi, nonché dai miei viaggi, una serie di appunti relativi principalmente alla sismicità, con delle variazioni. Qualcuno che ha avuto modo di leggerle mi ha detto che valevano la pena di essere stampati. Trattandosi di circa 150 pagine non potrebbero essere messe in rete come fate di solito con quei piccoli studi [...].Grazie”.
Era febbraio 2023 e Filippo, mettendo da parte la sua innata timidezza, scriveva un’email a Luigi Cucci “responsabile del centro editoria o qualcosa del genere” per capire se esistesse la possibilità di pubblicare in qualche forma le sue “Memorie alla Higgins” o meglio quello che lui stesso definiva un “corposo numero di annotazioni”. Aveva già vinto lui. Aveva vinto perché solo la sua insolita email ci aveva incuriosito e quindi “costretto” a leggere il suo manoscritto. Era lungo, curioso, divertente e sgangherato. E non era pubblicabile in nessuna forma. Ma ci era rimasto impresso e ciclicamente se ne riparlava coinvolgendo nelle nostre discussioni lo stesso Filippo.
La sua recente scomparsa ci ha messo di fronte alla voglia di condividere, con tutte quelle persone che non avevano avuto l’opportunità di leggerlo, quello che potremmo definire il suo “testamento intimamente professionale”. Lui che della sua professione aveva fatto una passione.
Allora ci siamo messi a rileggere il testo cercando di trovare un filo rosso e una chiave interpretativa che permettesse di estrapolare delle parti del manoscritto senza alterare il senso che Filippo aveva provato a dargli. Questo intervento ha avuto l’obiettivo di preservare la coerenza e l’integrità del testo, mantenendo intatti sia il messaggio centrale che lo stile dell’autore, pur riducendo la lunghezza complessiva del lavoro.
Si è scelto di pubblicare quelle parti che meglio rappresentano il pensiero di Filippo, privilegiando passaggi che racchiudessero concetti chiave e sviluppi fondamentali. In nessun caso sono state modificate le idee o l’essenza della narrazione; ogni modifica si è limitata alla riorganizzazione e alla condensazione del materiale, eliminando ripetizioni o elementi non indispensabili per il pieno apprezzamento del manoscritto.
Questo lavoro pertanto rappresenta un unicum. Insieme con l’Editor in Chief delle Collane Editoriali INGV si è voluto rendere...
Era febbraio 2023 e Filippo, mettendo da parte la sua innata timidezza, scriveva un’email a Luigi Cucci “responsabile del centro editoria o qualcosa del genere” per capire se esistesse la possibilità di pubblicare in qualche forma le sue “Memorie alla Higgins” o meglio quello che lui stesso definiva un “corposo numero di annotazioni”. Aveva già vinto lui. Aveva vinto perché solo la sua insolita email ci aveva incuriosito e quindi “costretto” a leggere il suo manoscritto. Era lungo, curioso, divertente e sgangherato. E non era pubblicabile in nessuna forma. Ma ci era rimasto impresso e ciclicamente se ne riparlava coinvolgendo nelle nostre discussioni lo stesso Filippo.
La sua recente scomparsa ci ha messo di fronte alla voglia di condividere, con tutte quelle persone che non avevano avuto l’opportunità di leggerlo, quello che potremmo definire il suo “testamento intimamente professionale”. Lui che della sua professione aveva fatto una passione.
Allora ci siamo messi a rileggere il testo cercando di trovare un filo rosso e una chiave interpretativa che permettesse di estrapolare delle parti del manoscritto senza alterare il senso che Filippo aveva provato a dargli. Questo intervento ha avuto l’obiettivo di preservare la coerenza e l’integrità del testo, mantenendo intatti sia il messaggio centrale che lo stile dell’autore, pur riducendo la lunghezza complessiva del lavoro.
Si è scelto di pubblicare quelle parti che meglio rappresentano il pensiero di Filippo, privilegiando passaggi che racchiudessero concetti chiave e sviluppi fondamentali. In nessun caso sono state modificate le idee o l’essenza della narrazione; ogni modifica si è limitata alla riorganizzazione e alla condensazione del materiale, eliminando ripetizioni o elementi non indispensabili per il pieno apprezzamento del manoscritto.
Questo lavoro pertanto rappresenta un unicum. Insieme con l’Editor in Chief delle Collane Editoriali INGV si è voluto rendere...