21 | 12 | 2012 “La fine del mondo...”. Un viaggio fra miti, profezie e concrete conoscenze astronomiche e geofisiche
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Riassunto
Nella storia della conoscenza uno degli aspetti più difficili da conciliare è stato sempre il rapporto fra scienza e mito, quest’ultimo inteso non tanto come narrazione ‘sacra’, ma piuttosto come ‘spiegazione’ dei fenomeni naturali, o come ‘risposta’ a interrogativi sul cosmo o sulla nostra stessa vita. In particolare si può notare come spesso la scienza si sia trovata impotente a dare risposte su fenomeni naturali, che invece venivano semplicemente interpretati facendo ricorso a ‘scorciatoie’ fenomenologiche comuni, che hanno costituito poi un mito, un modo di raccontare e interpretare la realtà. Ancora oggi nella nostra vita quotidiana continuiamo, nonostante tutti gli evidenti progressi della scienza, a confrontarci con questo conflitto. Da una parte una scienza ‘ufficiale’ adatta a rispondere a molte nostre esigenze ma ovviamente non a tutte, e dall’altra i miti, le profezie, che vengono chiamati in causa per superare la nostra incapacità di comprensione con metodologie scientifiche. Spesso però la scienza è in grado di smontare la costruzione del mito e proprio in questa chiave è nata l’idea di esaminare quanto le conseguenze della previsione della fine del mondo attribuita ai Maya, alla data del 21/12/2012, siano esaminabili con un approccio scientifico. Attorno alla data 21/12/2012 ruotano ipotesi catastrofiste spesso molto diverse tra loro. Si passa dal ritorno di Nibiru (pianeta pseudoscientifico descritto dallo scrittore Zecharia Sitchin nella sua serie Earth Chronicles) a allineamenti planetari e galattici, spostamenti continentali, tempeste solari, per non tralasciare l’inversione del campo magnetico terrestre, crisi economiche mondiali con sconvolgimenti politici e altro ancora. Nel complesso un ambito molto variegato nel quale l’unica certezza è solo la data, ma come visto sopra, su quello che potrebbe succedere se ne sono sentite di tutti i colori. Come spesso accade quelli che propongono questi scenari sono spesso imbonitori con fini non proprio limpidissimi. Tra di loro non dobbiamo escludere anche quelli che, pur non parlando di fine del mondo vera e propria, per non perdere il filo con il sensazionalismo imperante, parlano comunque di una data che porterà ‘grandi cambiamenti per l’umanità’… Un qualcosa che pur non apparendo eclatante, è sempre possibile adattare ad ogni occasione, e che consente quindi di presentarsi immacolati dopo la data del 21/12/2012, quando verosimilmente il Sole sorgerà nuovamente. Ma volendo analizzare la...
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Come citare
Meloni, A. (2012). 21 | 12 | 2012 “La fine del mondo...”. Un viaggio fra miti, profezie e concrete conoscenze astronomiche e geofisiche. Miscellanea INGV, 14. https://doi.org/10.13127/misc/14