Paperelle di gomma, bottiglie dei naufraghi e marine litter: strani ma utili proxy per lo studio delle correnti marine
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Riassunto
Cosa hanno in comune i cadaveri finiti in mare e le paperelle di gomma? Nulla, si direbbe, ma non è così. Infatti entrambi, come le ben più note “bottiglie del naufrago”, possono servire da “traccianti” per ricostruire quale fosse nel passato l’andamento delle correnti marine in particolari luoghi.
Negli ultimi decenni la quantità e precisione dei sistemi utilizzati per studiare gli spostamenti delle masse d’acqua, sia superficiali sia profondi è aumentata tantissimo. Sistemi come gli ARGO floats [Roemmich et al., 2009], i drifters di diverse tipologie [Niiler et al., 1995; Poulain and Zambianchi, 2007;...
Negli ultimi decenni la quantità e precisione dei sistemi utilizzati per studiare gli spostamenti delle masse d’acqua, sia superficiali sia profondi è aumentata tantissimo. Sistemi come gli ARGO floats [Roemmich et al., 2009], i drifters di diverse tipologie [Niiler et al., 1995; Poulain and Zambianchi, 2007;...
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Come citare
Locritani, M., Merlino, S., Guarnieri, A., Delrosso, D., Bianucci, M., & Paterni, M. (2023). Paperelle di gomma, bottiglie dei naufraghi e marine litter: strani ma utili proxy per lo studio delle correnti marine. Miscellanea INGV, 73. https://doi.org/10.13127/misc/73