Il terremoto di Rosciolo dei Marsi del 24 febbraio 1904 (Abruzzo, Italia centrale): revisione dei dati e nuove acquisizioni storiche
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Riassunto
Il terremoto del 24 febbraio 1904, con epicentro nel settore nordoccidentale della Marsica (Abruzzo), è presente nei cataloghi sismici CFTI5Med e CPTI15 con magnitudo Me 5.6 e Mw 5.68, rispettivamente. Le valutazioni si basano sulla stima delle intensità pubblicata nel catalogoì CFTI1, con un valore massimo, I 9 MCS, attribuito all’abitato di Rosciolo, frazione di Magliano de’ Marsi (AQ). L’interesse per questo evento sismico da parte della comunità scientifica dell’epoca, al momento dell’accadimento piuttosto limitato, fu risvegliato dalle ricerche avviate a seguito del catastrofico terremoto del 1915 che ebbe, tra le località più colpite, alcune di quelle già danneggiate undici anni prima. La corretta stima degli effetti del 1904 era però ormai condizionata dalla scarsa rilevanza dei dati disponibili, mancando peraltro informazioni da sopralluoghi di sismologi e geologi. Di conseguenza, le prime valutazioni ebbero, tra i principali riferimenti, le notizie sulla zona terremotata fornite da inviati e corrispondenti dei giornali,
pubblicate tra marzo e aprile 1904 – resoconti in alcuni casi contraddittori, che rendevano immagini di distruzione non del tutto compatibili con quanto desumibile anche da altre fonti. In occasione del 120° anniversario e in concomitanza con alcune manifestazioni in località allora danneggiate, si è ritenuto opportuno avviare un nuovo studio per valutare gli effetti del terremoto, mediante la revisione di quanto già in letteratura, la lettura critica delle informazioni pubblicate in ventidue giornali dell’epoca, l’analisi di documenti consultabili presso archivi romani e abruzzesi. L’indagine ha suggerito un sensibile ridimensionamento dell’entità dei danni, evidenziato dall’intensità massima, attribuita a Rosciolo dei Marsi, I 8 (EMS-98 e MCS), e dalla stima degli effetti nel poco meno danneggiato abitato di Magliano de’ Marsi (I 7.5 EMS-98 e MCS). Conseguenza di questa rivalutazione è la riduzione della magnitudo, qui valutata con Mw 5.18. Lo studio ha altresì affrontato il problema della caratterizzazione della sequenza sismica,
già oggetto di...
pubblicate tra marzo e aprile 1904 – resoconti in alcuni casi contraddittori, che rendevano immagini di distruzione non del tutto compatibili con quanto desumibile anche da altre fonti. In occasione del 120° anniversario e in concomitanza con alcune manifestazioni in località allora danneggiate, si è ritenuto opportuno avviare un nuovo studio per valutare gli effetti del terremoto, mediante la revisione di quanto già in letteratura, la lettura critica delle informazioni pubblicate in ventidue giornali dell’epoca, l’analisi di documenti consultabili presso archivi romani e abruzzesi. L’indagine ha suggerito un sensibile ridimensionamento dell’entità dei danni, evidenziato dall’intensità massima, attribuita a Rosciolo dei Marsi, I 8 (EMS-98 e MCS), e dalla stima degli effetti nel poco meno danneggiato abitato di Magliano de’ Marsi (I 7.5 EMS-98 e MCS). Conseguenza di questa rivalutazione è la riduzione della magnitudo, qui valutata con Mw 5.18. Lo studio ha altresì affrontato il problema della caratterizzazione della sequenza sismica,
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Come citare
Galadini, F., & Tertulliani, A. (2025). Il terremoto di Rosciolo dei Marsi del 24 febbraio 1904 (Abruzzo, Italia centrale): revisione dei dati e nuove acquisizioni storiche. Quaderni Di Geofisica, 196. https://doi.org/10.13127/qdg/196