Materiali per un catalogo dei terremoti italiani. Terremoti “minori” dell’Asolano (1861-1921)
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Riassunto
Nella valutazione della pericolosità sismica di un’area, e di conseguenza nelle stime di rischio, un ruolo chiave ha l’occorrenza di forti terremoti, nel caso specifico il terremoto del 25 febbraio 1695 (Mw 6.4). Tuttavia, come ha mostrato il modello di pericolosità MPS19 [Meletti et al., 2021], il significativo incremento dei valori di pericolosità nelle aree a sismicità media (ad es. l’Emilia Romagna), in particolare la stima al 10% in 50 anni, è determinato dal forte miglioramento dei dati di base inclusi nel catalogo CPTI15 [Rovida et al., 2022], rappresentato da circa un migliaio di terremoti rivalutati rispetto alla versione precedente, un paio di centinaio dei quali introdotti ex novo nel catalogo.
Il presente lavoro ha preso in considerazione la porzione di territorio trevigiano a ridosso delle Prealpi Venete, in particolare l’area prossima all’Asolano, di cui sono stati studiati ex novo alcuni terremoti relativamente “minori”, inclusi nel catalogo CPTI15 [Rovida et al., 2022] sulla base di studi speditivi. A partire da questi studi preliminari è stata realizzata una ricerca approfondita, per risalire alle fonti originali e rideterminare i parametri epicentrali di ciascun evento su nuove basi di dati.
I risultati di questo lavoro sono rappresentati da un miglioramento sostanziale delle informazioni su ciascun terremoto, sia in termini di numero di punti di intensità che di affidabilità delle stime, oltre che nel rendere disponibile, in forma di trascrizioni, tutto il patrimonio di fonti e bibliografia sui terremoti considerati.
Il presente lavoro ha preso in considerazione la porzione di territorio trevigiano a ridosso delle Prealpi Venete, in particolare l’area prossima all’Asolano, di cui sono stati studiati ex novo alcuni terremoti relativamente “minori”, inclusi nel catalogo CPTI15 [Rovida et al., 2022] sulla base di studi speditivi. A partire da questi studi preliminari è stata realizzata una ricerca approfondita, per risalire alle fonti originali e rideterminare i parametri epicentrali di ciascun evento su nuove basi di dati.
I risultati di questo lavoro sono rappresentati da un miglioramento sostanziale delle informazioni su ciascun terremoto, sia in termini di numero di punti di intensità che di affidabilità delle stime, oltre che nel rendere disponibile, in forma di trascrizioni, tutto il patrimonio di fonti e bibliografia sui terremoti considerati.
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Pubblicazione
Come citare
Baranello, S. (2023). Materiali per un catalogo dei terremoti italiani. Terremoti “minori” dell’Asolano (1861-1921). Quaderni Di Geofisica, 186. https://doi.org/10.13127/qdg/186