Immagine di copertina del volume 60
Nelle prime ore della mattina dell’8 settembre 1905 un forte terremoto colpì una vasta area della Calabria centrale, causando distruzioni nei paesi del versante tirrenico, tra Cosenza e Nicotera. L’impatto sul territorio e sulla società fu catastrofico; il sisma colpì una terra già povera, con edilizia scadente e infrastrutture praticamente inesistenti (per gli aspetti socio-economici e della ricostruzione è utile leggere Castenetto e Sebastiano [a cura di, 2007]). Il terremoto causò la morte di 557 persone (Baratta, 1906), concentrate principalmente nei paesi del promontorio di Capo Vaticano dove l’intensità macrosismica raggiunse i valori più elevati [I0=XI per Boschi et al., 1995; I0=XI per Gruppo di lavoro CPTI04, 2004; I0=X per Cucci e Tertulliani, 2006]. Dal punto di vista...