Configurazione di un ricevitore STONEX SC600+ per l’utilizzo su reti GNSS discrete

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Mirko Iannarelli
Andrea Terribili

Riassunto

L’utilizzo di reti geodetiche GNSS (Global Navigation Satellites System) discrete per il monitoraggio e lo studio delle deformazioni in atto in aree di interesse sismologico e vulcanologico ha avuto un notevole sviluppo a partire dagli anni 90 del secolo scorso. I dati provenienti da reti geodetiche discrete si sono rivelati fondamentali per lo studio della sorgente sismica e degli effetti cosismici e post sismici in occasione dei più importanti terremoti che hanno colpito l’Italia a partire dalla sequenza Umbria-Marche del 1997 [Amato et al., 1998].
Gli strumenti utilizzati per l’acquisizione dei dati geodetici sulle reti discrete gestite dall’ONT (Osservatorio Nazionale Terremoti) hanno seguito di pari passo lo sviluppo tecnologico delle principali aziende produttrici (Leica, Trimble, Stonex).
In questo rapporto tecnico verrà descritta la configurazione per l’utilizzo di ricevitori Stonex SC600+. Questi strumenti sono in dotazione all’ONT e alla Sezione Roma 1 dell’INGV (Istuituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia); essi sono stati scelti per le loro caratteristiche tecniche di affidabilità e versatilità ed inoltre consentono la gestione da remoto dell’interfaccia web (es: parametri di acquisizione), grazie al modem integrato. Il ricevitore Stonex SC600+ permette un’ampia configurazione di molti parametri in modo da caratterizzare il dato acquisito, a seconda delle esigenze del progetto.
Attualmente l’Unità Funzionale “Laboratorio di Geodesia” dell’ONT impiega i ricevitori SC600A per le stazioni della rete MefiteNet (FURTHER, progetto dipartimentale INGV) ed i ricevitori SC600+ per le reti di SalinaNet (CAVEAT – progetto Pianeta Dinamico) e Majella (Progetto PEACE – DL50).

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Come citare

Iannarelli, M., & Terribili, A. (2024). Configurazione di un ricevitore STONEX SC600+ per l’utilizzo su reti GNSS discrete. Rapporti Tecnici INGV, 487. https://doi.org/10.13127/rpt/487