RETE_TILT: un software per il monitoraggio dello stato di funzionamento delle reti clinometriche dell’Etna e delle Isole Eolie

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Angelo Ferro

Abstract

Lo studio ed il monitoraggio delle deformazioni del suolo in aree vulcaniche effettuato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, si avvale dell’ausilio di misure di tilt in continuo registrate attraverso clinometri elettronici installati in foro ad una profondità compresa tra i 2.5 ed i 10 metri, e noti in letteratura come “shallow bore-hole tiltmeter” (Bonaccorso et al., 2004).
La tipica installazione di posizionamento nel terreno del suddetto trasduttore e rappresentata in fig. 1: all’interno del foro clinometrico si incamicia un tubo in PVC essenziale per evitare infiltrazioni d’acqua che rappresentano un grosso handicap per la qualità dei dati da acquisire, ed in fondo ad esso si deposita del cemento antiritiro a presa rapida.
Successivamente all’interno del tubo in PVC viene posizionato il clinometro e gradualmente, tramite l’imboccatura del foro del piano di campagna, viene “gettata” della sabbia di quarzo monitorando e correggendo il fuori bolla (visibile con una variazione dello zero elettronico negli assi X E Y) causato della stessa sabbia.
La quantità di sabbia (che rappresenta l’ìnterfaccia meccanica tra il trasduttore, il tubo in PVC ed il terreno CIRCOSTANTE) deve essere tale che il clinometro deve essere interamente ricoperto Attualmente le reti clinometriche operanti in Sicilia sono 4 (Etna, Vulcano, Stromboli e Pantelleria) comprendenti un totale di 23 sensori. Le misure di tilt in continuo sui vulcani rappresentano un metodo rapido per l’individuazione di precursori di un’eruzione ed uno strumento di studio del comportamento dei vulcani stessi nelle fasi pre e post-eruttive. In particolare l’analisi del tilt è risultato di fondamentale importanza nelle fasi che hanno precedono (ore–giorni) tutte le eruzioni laterali recenti all’Etna (Bonaccorso et al., 2004; Aloisi et al., 2006).
I dati delle stazioni etnee ed eoliane sono acquisiti e in real-time trasferiti alla Sede di Catania mentre le stazioni di Pantelleria sono in acquisizione locale. Gli strumenti utilizzati sono clinometri modelli AGI (Applied Geomechanics Incorporation) con sensibilità compresa tra 0.02 (AGI 510) e 0.1 (AGI 722)
microradianti. Gli assi dello strumento sono stati orientati in modo da rilevare una componente denominata "radiale" in direzione del cratere (valori positivi indicano sollevamento ai crateri) e l’altra componente denominata "tangenziale" in direzione ortogonale (valori positivi indicano un sollevamento in...

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How to Cite

Ferro, A. (2007). RETE_TILT: un software per il monitoraggio dello stato di funzionamento delle reti clinometriche dell’Etna e delle Isole Eolie. Rapporti Tecnici INGV, 38, 12 pp. https://collane-editoriali.ingv.it/index.php/rt/article/view/903