Paperelle di gomma, bottiglie dei naufraghi e marine litter: strani ma utili proxy per lo studio delle correnti marine

Marina Locritani, Silvia Merlino, Antonio Guarnieri, Damiano Delrosso, Marco Bianucci, Marco Paterni
Immagine di copertina del volume 73
Cosa hanno in comune i cadaveri finiti in mare e le paperelle di gomma? Nulla, si direbbe, ma non è così. Infatti entrambi, come le ben più note “bottiglie del naufrago”, possono servire da “traccianti” per ricostruire quale fosse nel passato l’andamento delle correnti marine in particolari luoghi. Negli ultimi decenni la quantità e precisione dei sistemi utilizzati per studiare gli spostamenti delle masse d’acqua, sia superficiali sia profondi è aumentata tantissimo. Sistemi come gli ARGO floats [Roemmich et al., 2009], i drifters di diverse tipologie [Niiler et al., 1995; Poulain and Zambianchi, 2007; Poulain et al., 2009; Subbarya et al., 2016; Centurioni, 2018], i gliders [Meyer, 2016] e altri tipi di strumenti di misura sia attivi sia passivi, permettono agli oceanografi di...

Published: 2023-01-18